Definition

La maggior parte delle società software e biotech che capitalizza costi di sviluppo lo fa nel momento in cui la voce di budget passa da "R&D" a "Progetto P-XXX" nel sistema interno. Lo IAS 38.57(a) chiede qualcosa di diverso: la data in cui la fattibilità tecnica è stata effettivamente dimostrata. Sono due eventi distinti, e nei fascicoli che esaminiamo coincidono raramente.

Cosa va storto nei fascicoli prima di arrivare allo IAS 38.57

L'errore più comune che vediamo non è capitalizzare ciò che andrebbe spesato. È capitalizzare nel momento sbagliato, con la documentazione sbagliata. Il pattern si ripete: la direzione presenta uno spreadsheet con i costi del progetto suddivisi tra "ricerca" e "sviluppo" sulla base di una data interna di reclassificazione del budget. Le carte sono leggere: nessun verbale tecnico, nessuna milestone documentata, nessuna firma del responsabile R&D che attesti il superamento della fase concettuale.

Lo IAS 38.20 definisce la ricerca come "indagine originale e pianificata intrapresa con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze scientifiche o tecniche." Lo IAS 38.21 definisce lo sviluppo come l'applicazione di tali conoscenze a un piano per la produzione di materiali, dispositivi o processi nuovi prima dell'inizio della produzione commerciale. Sulla carta la distinzione è netta. Il problema è che nessuna delle due definizioni dà al revisore una data oggettiva. La data deve essere ricostruita, e va ricostruita prima che la capitalizzazione abbia inizio, non dopo.

Lo IAS 38.57 consente la capitalizzazione se l'entità dimostra simultaneamente sei condizioni: fattibilità tecnica, intenzione di completamento, capacità di utilizzo o vendita, esistenza di benefici economici futuri probabili, disponibilità di risorse adeguate, e capacità di misurare in modo affidabile la spesa. Nei fascicoli sanzionati dalla CONSOB il punto debole è quasi sempre il primo: la fattibilità tecnica è dichiarata, non documentata.

Esempio pratico: Innovazioni Biotech S.p.A.

Cliente: società italiana di biotecnologie, bilancio FY2024, ricavi EUR 18M, IFRS reporter.

La società ha tre progetti attivi al 31 dicembre 2024:

- Progetto A — sintesi di un nuovo composto: EUR 2,3M cumulati nel 2023-2024. Test concettuali ancora in corso, nessuna fattibilità tecnica documentata. - Progetto B — ottimizzazione di un processo di purificazione applicato a una nuova molecola: EUR 1,9M nel 2024. Verbale di revisione tecnica del 30 giugno 2024 attesta il superamento della fase di fattibilità. - Progetto C — integrazione di nuove attrezzature in un impianto esistente: EUR 800k nel 2024. Produzione commerciale avviata in ottobre.

Nota di documentazione: si registri nel working paper IAS 38, per ciascun progetto, la data di inizio, lo stadio (ricerca, sviluppo, implementazione), il responsabile tecnico, e il documento che attesta il passaggio da una fase all'altra.

Passaggio 1 — Applicazione dei criteri ai tre progetti

Progetto A: il primo criterio dello IAS 38.57 non è soddisfatto. L'intero EUR 2,3M resta a conto economico come costo di ricerca.

Progetto B: il primo criterio è soddisfatto a partire dal 30 giugno 2024. La capitalizzazione interessa solo la spesa del secondo semestre, EUR 950k. Il primo semestre (EUR 950k) resta costo di ricerca.

Documentazione: si alleghi il verbale della revisione tecnica del 30 giugno, controfirmato dal capo progetto e dal direttore tecnico. È questo documento, non la riga di budget, a sostenere la data.

Progetto C: la fattibilità era già dimostrata prima del 2024. I costi di integrazione restano costi di sviluppo capitalizzati come immobilizzazione immateriale in corso fino al trasferimento all'attivo materiale.

Passaggio 2 — La complicazione che cambia il giudizio

A novembre 2024 il direttore R&D del Progetto B ci segnala in via informale che i risultati della produzione pilota stanno mostrando un tasso di scarto del 18%, contro il 5% previsto dallo studio di fattibilità di giugno. La direzione vorrebbe lasciare la capitalizzazione invariata, sostenendo che il problema riguarda la sola messa a punto industriale, non la fattibilità tecnica del processo.

Qui inizia il giudizio. Lo IAS 38.57(a) richiede che la fattibilità tecnica resti dimostrata; se viene meno, si applica lo IAS 38.107 (test di impairment). Nel nostro caso la fattibilità del processo non è in discussione, ma il margine di sicurezza si è ridotto. Documentiamo la discussione, richiediamo un nuovo verbale tecnico aggiornato (datato 5 dicembre 2024), e manteniamo la capitalizzazione del secondo semestre. Se il tasso di scarto fosse rimasto sopra il 15% al 31 dicembre, avremmo invece richiesto il test di impairment.

Conclusione: EUR 2,3M (Progetto A) restano a conto economico, EUR 950k (Progetto B, secondo semestre) sono capitalizzati con verbale tecnico aggiornato, EUR 800k (Progetto C) restano in immateriali in corso. Se la società avesse capitalizzato l'intero Progetto A (EUR 2,3M) sulla base della reclassificazione interna del budget, l'attivo immateriale sarebbe stato sovrastimato di EUR 2,3M e i costi sottostimati dello stesso importo. Per un'entità con utile ante imposte attorno a EUR 1,5M, l'errore avrebbe ribaltato il risultato.

Cosa cambia chi vigila e perché conta in un controllo MEF

I controlli di qualità MEF sui revisori degli enti di interesse pubblico (EIP) e i controlli CONSOB sulle società quotate hanno entrambi indicato la capitalizzazione dei costi di sviluppo come area di attenzione costante. Il rilievo non è "avete capitalizzato troppo", è "non avete documentato perché." La distinzione è importante: non si discute il giudizio, si discute la sua difendibilità.

Cosa significa nella pratica: quando un controllo arriva e chiede il fascicolo, il revisore deve poter mostrare la data della fattibilità tecnica con un documento contemporaneo (non ricostruito ex post), il responsabile tecnico che l'ha attestata, i criteri specifici dello IAS 38.57 verificati uno per uno, e la coerenza tra la data di inizio della capitalizzazione e quella documentata. Se un solo elemento manca, il rilievo arriva indipendentemente dalla correttezza sostanziale della scelta.

Capitalizzazione vs imputazione a conto economico

DimensioneRicerca (IAS 38.54)Sviluppo (IAS 38.57)
DefinizioneIndagine originale per ottenere nuove conoscenzeApplicazione delle conoscenze verso la commercializzazione
Momento del riconoscimentoA conto economico nell'esercizio in cui i costi sono sostenutiCapitalizzabile dal momento in cui i sei criteri sono simultaneamente soddisfatti
Trattamento contabileSempre spesa, mai capitalizzazioneImmobilizzazione immateriale in corso, poi attività immateriale ammortizzata
Evidenza documentaleData di inizio progetto, descrizione dell'attività di ricercaVerbale tecnico che attesta la fattibilità con data certa, sei criteri verificati
Errore più frequenteReclassificazione retroattiva a sviluppo per migliorare il risultatoCapitalizzazione anticipata rispetto alla data di fattibilità documentata

Quando questa scelta produce esiti diversi nello stesso fascicolo

Dove inizia il giudizio: la fattibilità tecnica è dimostrata quando il responsabile tecnico, sulla base di evidenze sperimentali, può attestare che il prodotto può essere completato con le risorse disponibili. Non quando il consiglio approva il budget. Non quando il progetto riceve un nome ufficiale. Non quando la milestone interna viene dichiarata raggiunta. Il momento è quello del verbale tecnico, e quel verbale deve esistere prima della capitalizzazione, non dopo il rilievo.

Partner A: richiederebbe sempre un verbale tecnico contemporaneo, controfirmato dal direttore tecnico, prima di accettare qualsiasi capitalizzazione. La sua ragione: senza la firma del soggetto che ha competenza per attestare la fattibilità, la capitalizzazione si fonda su un'autovalutazione della direzione che non regge in un controllo CONSOB. Una posizione conservativa che riduce il rischio di rilievo ma genera attriti con i clienti del settore biotech, dove la documentazione tecnica formale è spesso meno strutturata.

Partner B: accetterebbe una documentazione meno formale, purché ricostruibile attraverso una serie di evidenze coerenti (email tecniche datate, dati sperimentali, milestone di progetto, approvazioni interne). La sua ragione: lo IAS 38.57(a) richiede la dimostrazione, non un formato specifico, e una documentazione "naturale" del processo R&D è spesso più affidabile di un verbale firmato ex post per esigenze contabili. Una posizione difendibile, ma che richiede al revisore di compilare un dossier di evidenze coerenti, non di limitarsi a un singolo documento.

Entrambe le posizioni sono difendibili davanti alla CONSOB. Quella che non lo è, ed è quella che vediamo più spesso, è accettare la sola riga di budget.

L'incentivo perverso: la capitalizzazione dei costi di sviluppo riduce le perdite dell'esercizio e migliora la posizione patrimoniale. Per società in fase pre-revenue (la maggioranza nel biotech) o in difficoltà finanziaria (frequente nel software in scale-up), capitalizzare significa la differenza tra rispettare i covenant bancari e non rispettarli. La pressione sulla data di fattibilità è strutturale, non episodica. Il revisore che ignora questa pressione finisce per prendere per buona la documentazione che la direzione produce sotto quella stessa pressione.

Cosa i revisori e i professionisti fraintendono

L'approvazione del budget non è dimostrazione di fattibilità tecnica. Lo IAS 38.57(a) chiede la fattibilità, non la decisione di finanziamento. Il consiglio approva spese; il responsabile tecnico attesta la fattibilità. Sono due atti distinti, con due firme distinte, in due momenti che non coincidono.

Una capitalizzazione iniziata correttamente non è permanente. Se la fattibilità tecnica viene meno (test in produzione che falliscono, cambiamenti regolatori che bloccano il prodotto), lo IAS 38.107-109 richiede il test di impairment con eventuale svalutazione. La regola che "una volta capitalizzato, sempre capitalizzato" non esiste in IAS 38.

Il ruolo del revisore non si limita a verificare i calcoli della capitalizzazione. Comprende la verifica del momento di inizio, la documentazione che lo sostiene, e la coerenza tra le evidenze tecniche e la rappresentazione contabile. È sul momento di inizio, non sull'aritmetica, che si concentrano i rilievi.

Termini correlati

- Attività immateriale: le attività immateriali capitalizzate includono i costi di sviluppo quando soddisfano i criteri dello IAS 38.57; la ricerca non viene mai capitalizzata. - Svalutazione di attività immateriali: se uno sviluppo capitalizzato perde la fattibilità tecnica, il test di impairment è obbligatorio. - Utile per azione: la capitalizzazione dei costi di sviluppo influisce direttamente sull'utile netto del periodo e quindi sull'EPS. - Conformità allo IAS 38: lo IAS 38 disciplina tutte le attività immateriali, non solo R&D. - Spesa vs Capitalizzazione: la scelta tra spesa e capitalizzazione è la decisione contabile che muove di più il risultato per le società R&D-intensive.

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