Definition

Sui fascicoli di continuità aziendale che vediamo, lo Z-Score viene quasi sempre usato come scorciatoia: punteggio sopra 2,99, valutazione chiusa, si firma. L'ISA 570 (Revised 2024) non lo permette, e neppure la versione attualmente in vigore. Un controllo MEF che evidenzi una valutazione di continuità aziendale ancorata al solo Z-Score potrebbe danneggiare gravemente il fascicolo, indipendentemente dal punteggio ottenuto.

Come funziona

La maggior parte dei team che applica lo Z-Score lo tratta come binario: punteggio alto chiude la conversazione, punteggio basso apre il fascicolo. Non è il caso. L'ISA 570.A2 lo qualifica come strumento diagnostico, utile a identificare eventi e condizioni che sollevano dubbi sulla continuità. Il giudizio sulla fattibilità dei piani della direzione resta in capo al revisore (ISA 570.14).

La zona grigia è dove vive la decisione. Tra 1,81 e 2,99 il modello non concorre, e in quella fascia si concentrano la maggior parte delle aziende italiane di medie dimensioni. Sopra 2,99 il modello indica bassa probabilità di insolvenza nei due anni successivi; sotto 1,81 segnala alta probabilità.

La formula originaria pondera i cinque indici secondo l'importanza relativa nel predire l'insolvenza:

Z = 1,2X₁ + 1,4X₂ + 3,3X₃ + 0,6X₄ + 1,0X₅

dove X₁ è il capitale circolante netto diviso per l'attivo totale, X₂ sono gli utili non distribuiti diviso per l'attivo totale, X₃ è l'EBIT diviso per l'attivo totale, X₄ è il valore di mercato del patrimonio netto diviso per il valore contabile del passivo totale, e X₅ sono i ricavi diviso per l'attivo totale.

Cosa succede davvero sul fascicolo

Sul fascicolo, il calcolo viene quasi sempre eseguito da un foglio Excel ereditato dall'incarico precedente. Nessuno ricalibra X₅ per le aziende di servizi (dove la rotazione asset sovrappesa). Per le SRL non quotate il valore di mercato non esiste, e si sostituisce con il valore contabile senza documentare l'impatto della scelta. Si tickano le celle, si firma. Le carte erano leggere già in partenza; restano leggere.

L'ISA 570 (Revised 2024) separa due passaggi che la versione attualmente in vigore consente di fondere. Si identificano prima gli eventi e le condizioni su base lorda, senza alcuna mitigazione. Solo dopo si valuta se i piani della direzione siano fattibili e sufficienti. Lo Z-Score appartiene al primo passaggio, mai al secondo. Un punteggio alto non sostituisce l'esame del flusso di cassa operativo, della disponibilità di linee di credito non utilizzate, delle violazioni di covenant, dei cambiamenti nella direzione e delle condizioni di mercato.

Esempio pratico: Industrie Tessili Toscane S.p.A.

Cliente: Produttore toscano di tessuti, FY2024, ricavi €18,4M, IFRS, non quotato.

Situazione: In sede di pianificazione del 31 dicembre 2024, il revisore identifica indicatori potenziali di continuità aziendale: una linea di credito in scadenza a giugno 2025 e una contrazione dei margini lordi dal 28% al 21% rispetto all'anno precedente. La direzione afferma che il rinnovo della linea sia certo. L'affermazione, da sola, non costituisce evidenza.

Passaggio 1: Calcolo dello Z-Score. Dati estratti dal bilancio: - Capitale circolante netto: €2,1M - Attivo totale: €14,6M - Utili non distribuiti: €3,8M - EBIT: €1,2M - Patrimonio netto (valore contabile): €6,8M - Passivo totale: €7,8M - Ricavi: €18,4M

X₁ = 2,1 / 14,6 = 0,144 X₂ = 3,8 / 14,6 = 0,260 X₃ = 1,2 / 14,6 = 0,082 X₄ = 6,8 / 7,8 = 0,872 (valore contabile, poiché la quotazione non è disponibile) X₅ = 18,4 / 14,6 = 1,260

Z = (1,2 × 0,144) + (1,4 × 0,260) + (3,3 × 0,082) + (0,6 × 0,872) + (1,0 × 1,260) Z = 0,173 + 0,364 + 0,271 + 0,523 + 1,260 Z = 2,591

Nota di documentazione: calcolo dello Z-Score registrato in CdL "Analisi di continuità aziendale", allegato A. Punteggio in zona grigia. Sostituzione del valore contabile per X₄ documentata, con nota sulla limitazione che ne deriva.

Passaggio 2: Interpretazione e scavi supplementari. Il punteggio di 2,591 si colloca in zona grigia (1,81-2,99). L'ISA 570.14 richiede che il revisore valuti se i piani della direzione siano realistici e in grado di risolvere la situazione. Il risultato dello Z-Score, da solo, non basta. Si esaminano: - la lettera di conferma del rinnovo della linea di credito ricevuta dal mutuante; - le proiezioni di flusso di cassa della direzione per i 12 mesi successivi alla data di bilancio; - la cronologia delle scadenze di rimborso e i livelli di utilizzo attesi; - il rapporto debito/equity sottostante ai covenant contrattuali e il margine di conformità.

Nota di documentazione: CdL "Valutazione della fattibilità dei piani della direzione" documenta l'esito di ciascun controllo, con riferimenti alle lettere ricevute e ai fogli di proiezione della direzione.

Passaggio 3: Complicazione sulla lettera di conferma. La direzione produce una lettera del mutuante datata 28 gennaio 2025, che conferma il rinnovo della linea per i 12 mesi successivi. La data è sospetta: è di tre giorni successiva all'inizio del lavoro di campo, in un periodo in cui la banca ha appena chiuso le valutazioni interne di fine anno. Il revisore deve decidere se accettare la lettera o cercare una conferma di secondo canale (chiamata diretta al referente del mutuante).

Si è scelta la chiamata diretta. Tre fattori hanno tipato la scelta: (i) la coincidenza temporale tra emissione della lettera e inizio del fieldwork; (ii) il fatto che la lettera non riportasse i covenant aggiornati ma rimandasse genericamente "alle condizioni standard"; (iii) il ricordo recente di un caso analogo in cui la lettera era stata predisposta dalla società stessa e firmata in copia.

La chiamata, registrata in CdL il 4 febbraio 2025, ha confermato il rinnovo ma ha rivelato un covenant aggiuntivo (rapporto EBITDA/oneri finanziari minimo di 4,0x) non menzionato nella lettera. Il rapporto attuale dell'entità è 4,3x. Margine sottile.

Passaggio 4: Conclusione su continuità aziendale. Le proiezioni di flusso di cassa mostrano un margine positivo anche nello scenario pessimistico (margine operativo al 15% anziché al 21% attuale). Il rapporto debito/equity rimane 1,15 (entro il covenant del 1,5). Il nuovo covenant EBITDA/oneri finanziari richiede monitoraggio continuativo, e si è inserita una procedura di follow-up trimestrale.

Su questa base, il revisore conclude che, nonostante il punteggio Z in zona grigia, non sussistono dubbi significativi sulla continuità aziendale nei 12 mesi successivi. La conclusione è documentata nel memorandum di pianificazione con riferimento alle evidenze raccolte, non al solo Z-Score. Senza la chiamata di verifica, il fascicolo si sarebbe retto su una lettera dalla data sospetta.

Cosa i revisori e gli ispettori non comprendono

Il rilievo ispettivo ricorrente

L'IAASB e le ispezioni nazionali della qualità (AFM in Paesi Bassi, FRC nel Regno Unito, e i controlli CONSOB/MEF in Italia) hanno rilevato fascicoli in cui il revisore ha calcolato lo Z-Score, ottenuto un punteggio alto, e concluso che nessuna ulteriore valutazione della continuità fosse necessaria. L'ISA 570.A2 e l'ISA 570 (Revised 2024) non permettono questa scorciatoia. Lo Z-Score è strumento diagnostico, non sostituzione della valutazione sui piani della direzione.

L'errore tecnico più frequente

Molti revisori applicano il modello Altman originale (1968) senza adattamenti a aziende non manifatturiere o di servizi. Il modello sovrappesa X₅ (rotazione asset) nei settori ad alta intensità di capitale e sottopesa il flusso di cassa operativo, che è il vero predittore della continuità per le aziende di servizi. L'ISA 570.13 richiede che il revisore valuti se la direzione abbia valutato adeguatamente la capacità dell'entità di continuare l'esercizio della gestione: l'adattamento del modello al settore è parte di quella valutazione.

La pratica sottodocumentata

Molti fascicoli includono uno Z-Score calcolato dall'entità (spesso da un foglio di calcolo generico) senza documentare il giudizio del revisore sul modello stesso: perché sia appropriato per quella entità, come sia stato calibrato, quali limitazioni presenti, come il risultato sia stato usato nella decisione sulla continuità. L'ISA 570.15 richiede documentazione dei risultati della valutazione e delle conclusioni raggiunte. Le carte leggere su questo punto sono quelle che gli ispettori aprono per prime.

Perché succede: la pressione strutturale

I compensi irrisori sulle revisioni di SRL e PMI rendono economicamente penosa la revisione dettagliata delle proiezioni di flusso di cassa della direzione. Lo Z-Score diventa la scorciatoia a basso costo che segnala rigore professionale senza richiederlo. Si calcola in cinque minuti da un Excel ereditato; si segnano le carte; si chiude. Quando il MEF apre il fascicolo, il problema non è solo metodologico — è che il modello economico dell'incarico non sosteneva un lavoro qualitativo. Il rilievo ispettivo si limita a constatare la conseguenza.

Dove i partner ragionevolmente non concordano

Partner A sostiene che un punteggio Z superiore a 2,99 chiuda la valutazione di continuità in fase di pianificazione, lasciando spazio per concentrare le risorse su altri rischi. Il ragionamento: il modello ha 50+ anni di validazione empirica, e replicare il giudizio della direzione sui piani per ogni cliente con punteggio sicuro è inefficiente data la struttura attuale dei compensi.

Partner B sostiene che lo Z-Score non sostituisca mai la valutazione dei piani della direzione, indipendentemente dal punteggio. Il ragionamento: l'ISA 570.14 e l'ISA 570.15 richiedono documentazione esplicita della valutazione dei piani; un punteggio alto non esime dal documentare il ragionamento. Il rischio non è il punteggio, è la firma su una valutazione che non è stata fatta.

La nostra posizione: il Partner B ha ragione sotto il principio rivisto, perché il principio rivisto separa esplicitamente l'identificazione degli eventi dalla valutazione dei piani, e lo Z-Score copre solo il primo passaggio. La posizione del Partner A reggeva sotto la versione precedente del principio; non regge più.

Modelli alternativi e quando usarli

Lo Z-Score di Altman non è l'unica struttura per valutare il rischio di insolvenza. Per le banche, l'Altman Z-Score for Financial Services (1995) sostituisce X₄ e X₅ con coefficienti adatti agli intermediari finanziari. Per aziende non manifatturiere con profili di flusso di cassa irregolari, l'Ohlson O-Score (1980) o il modello Shumway (2001) possono risultare più appropriati. Per le SRL italiane non quotate, dove X₄ richiede sostituzioni e X₅ sovrappesa la rotazione asset, un benchmark di flusso di cassa operativo netto in rapporto al debito a breve è spesso più predittivo. L'ISA 570.A2 consente al revisore di scegliere tra modelli e strumenti appropriati al contesto. La scelta deve essere documentata e giustificata sulla base del settore, della struttura proprietaria e della disponibilità dei dati di mercato.

Termini correlati

- Continuità aziendale: il presupposto sottostante di tutti i bilanci IFRS, valutato dal revisore e dalla direzione secondo l'ISA 570. - Flusso di cassa operativo: il predittore più affidabile della continuità per le aziende di servizi, dove lo Z-Score perde potenza esplicativa. - Covenant contrattuali: limiti finanziari concordati con i mutuanti; le violazioni future sono segnali di attenzione per la continuità. - Proiezioni finanziarie: documenti della direzione che il revisore esamina per valutare la fattibilità dei piani di continuità. - ISA 570 Revised 2024: revisione recente che separa l'identificazione degli eventi dalla valutazione dei piani della direzione.

Calcolatore dello Z-Score

Si utilizzi il Calcolatore Altman Z-Score di ciferi per calcolare il punteggio dell'entità in pochi secondi, con guida interpretativa integrata sulla zona grigia.

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